CVE-2026-74580
EPSS 0.1% (2º percentile).
Vulnerabilità · 9 ore fa
Tencent Zhuque Lab ha reso pubblico il 12 ottobre Vghost, la falla CVE-2026-74580 nel sottosistema vhost del kernel Linux. Il bug era già stato corretto il 3 agosto, ma la disclosure mostra un effetto più ampio del semplice root locale: su sistemi che espongono vhost-net o vhost-vsock, un utente non privilegiato può arrivare a leggere e scrivere memoria kernel con precisione deterministica.
Il meccanismo è semplice da descrivere: vhost verifica una mappa di memoria una volta sola, poi continua a fidarsi di quell’approvazione anche se la ring cambia indirizzo o dimensione. Da lì le letture e le scritture finiscono nel posto sbagliato, senza un nuovo controllo; questo consente escalation a root, bypass di KASLR e, in alcune configurazioni VM, anche una scrittura fuori dai limiti nel processo QEMU dell’host e una rottura dell’isolamento tra guest e host.
Per chi gestisce host Linux e virtualizzazione, il punto non è solo se il kernel sia patchato. Se quei device sono esposti a utenti locali non fidati o a guest VM, l’esposizione resta un bersaglio a basso sforzo e alto impatto finché la versione vulnerabile rimane in servizio.
EPSS 0.1% (2º percentile).
1 fonte che coprono questa storia
AI-Found Linux Kernel Flaw Gives Local Users Root, and Can Break a Guest Out to the Host
Linux's Vghost flaw lets users with vhost device access gain root and, in specific VM setups, lets guests hijack host QEMU.
Part of the PlainSec briefing for 2026-10-14