Normativa · 45 giorni fa
EY e OneTrust mostrano che l’adozione dell’AI è già ampia, ma la governance resta indietro: il 74% delle organizzazioni dichiara uso di AI a livello di team o di processo, e circa un quarto dice di non saper rilevare agenti AI non autorizzati all’interno dell’azienda. Il quadro è quello di controlli formali presenti, ma non ancora affidabili nel runtime in cui l’AI agisce davvero.
Il punto è semplice: policy, training, inventari dei modelli e revisione umana non bastano se un agente può operare dentro i normali flussi di lavoro senza essere visto. Quando la supervisione resta solo sulla carta, un uso non autorizzato può passare per attività ordinaria, e l’azienda scopre il problema solo dopo che l’agente ha già letto dati, chiamato strumenti o avviato azioni.
Per i team di security, risk, audit e governance AI, il segnale è che l’esposizione non dipende più solo dall’adozione, ma dalla capacità di attribuire ownership e osservare ciò che gli agenti fanno in produzione. Questa è una misura di maturità operativa, non di sola policy: dove non si vede l’agente, non si controlla davvero il rischio.
2 fonti che coprono questa storia
Companies’ AI strategies don’t account for agentic tools
Businesses are taking AI governance seriously, but their plans lag behind the technology they’re using, according to an EY survey.
Your employees are already using AI tools you never approved - Help Net Security
Enterprise AI governance trends show rising agent adoption, fragmented oversight, growing risk workloads and higher budgets ahead.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-16