Un’assunzione di fiducia nei core 4G/5G cede su scala ampia
Nei core 4G/5G non cade solo una serie di bug: cede l’idea che i collegamenti interni siano affidabili per definizione. Se un messaggio di routing falsificato viene accettato con priorità superiore, il traffico di un abbonato può essere dirottato verso l’attaccante invece che verso internet.
I ricercatori della Nanyang Technological University hanno trovato 84 vulnerabilità finora ignote in software core 4G/5G. 83 sono state confermate, 81 hanno già un CVE, e 23 restano senza fix; tra queste c’è CVE-2026-8233, validata su OpenAirInterface e su core commerciali, con una variante che passa anche da un SIM tunnel legittimo.
Per chi gestisce core virtualizzati o in cloud, il punto è strutturale: un’interfaccia pensata come interna può diventare raggiungibile per errore, e una singola fiducia mal riposta basta a spostare la comprensione del rischio dalla falla locale alla sessione del cliente e al traffico che la attraversa.