Minacce · 47 giorni fa
Microsoft ha osservato tra il 3 e il 5 agosto una campagna di BEC assistita da AI con oltre un milione di email, inviate tramite account di delivery di terze parti e dirette soprattutto a utenti enterprise negli Stati Uniti. Il bersaglio era la finanza: richieste di pagamento ACH da quasi 50.000 dollari, mascherate da approvazioni di CEO, CFO e presidenti aziendali.
Il messaggio non arrivava come una singola truffa grezza. Portava una catena di risposte inoltrate, un invoice fabbricato e una firma che imitava un dirigente reale, così da sembrare una normale conversazione interna di pagamento e non un lure esterno. È questo il punto: la reputazione del mittente non basta quando il testo costruisce fiducia a strati.
Per i team che approvano invoice o bonifici via email, il rischio resta anche fuori da questo caso specifico. Quando la fiducia arriva da una catena credibile e da un delivery service legittimo, i filtri basati solo su reputazione del mittente o segnali ovvi di phishing perdono efficacia.
3 fonti che coprono questa storia
Threat Actor Generates 1M Personalized Fraud Emails in 3 Days
Cybercriminals behind malicious email campaigns no longer have to compromise volume for credibility, or vice versa, thanks to AI.
The Record from Recorded Future
Microsoft sees some new wrinkles in invoice-scam emails
Researchers analyzed a flood of fraudulent business emails and found that the threat actors had doubled-up on tactics to make them appear legitimate, including help from AI.
Microsoft examines an AI-assisted business email compromise campaign that used executive impersonation and fake invoices to target finance teams with ACH payment fraud.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-14