Normativa · 7 ore fa
EFF ha analizzato i log ALPR di Flock Safety e ha trovato un uso diffuso di ricerche senza mandato, con motivi apertamente falsi o assenti usati da agenti in più dipartimenti. Il quadro non è quello di un abuso sporadico: il sistema di ricerca è diventato un modo normale per interrogare dati di movimento su larga scala.
Il punto tecnico è semplice. L’agente scrive una motivazione nella casella di ricerca, ma il sistema non verifica che sia vera. Così sigle come “LOL”, “LMAO” o “idk” possono comunque aprire l’accesso a una rete nazionale di telecamere e ai suoi dati di localizzazione, mentre il log registra solo ciò che è stato dichiarato, non ciò che era giustificato.
Per chi usa i log di audit per dimostrare che l’accesso è stato legittimo, il controllo perde gran parte del suo valore: una traccia che conserva una motivazione non prova che la motivazione esistesse davvero. Il problema si estende oltre Flock Safety e riguarda anche ambienti basati su Motorola Solutions o Axon, ogni volta che la revisione si affida alla sola auto-dichiarazione dell’operatore.
1 fonte che coprono questa storia
The High Crime of “LMAO”: How Cops Are Treating Mass Surveillance As a Joke
With no warrant requirements, limited guardrails, and deficient audit processes, ALPR databases have fostered a culture of unrestricted access to everyone’s location information.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-14