Un attacco al fornitore altera il freddo del sangue in tre sedi
L’attacco al fornitore di refrigerazione dell’Établissement Français du Sang (EFS) ha modificato i controlli delle celle frigorifere in tre sedi, esponendo sangue e campioni a temperature non sicure. L’EFS ha riferito che non risultano prodotti danneggiati né conseguenze per la salute.
Gli attaccanti hanno alterato le soglie di temperatura e sbrinamento attraverso il fornitore, senza colpire direttamente i sistemi dell’EFS. Gli allarmi indipendenti hanno rilevato le anomalie; i prodotti interessati sono stati trasferiti o messi al sicuro. È questo controllo locale, non il solo contenimento del fornitore, ad aver evitato perdite segnalate.
The Record riferisce che la seconda ondata ha interessato almeno 11 Paesi europei ed è arrivata per la prima volta, secondo quanto riportato, a un servizio sanitario. Poiché l’EFS rifornisce circa 1.900 strutture sanitarie, il caso mostra come un accesso compromesso presso un fornitore possa modificare le condizioni operative nei siti dei clienti, senza prima violarne la rete.
Cyberattack disrupts blood storage refrigeration systems in France
France's national blood service has confirmed that a cyberattack targeting a refrigeration equipment provider raised temperature and defrost settings at three of its facilities, threatening stored blood products.
French blood service hit by Europe-wide cyberattacks on refrigeration
Temperature controls were altered at three of France’s national blood service sites this week amid a wave of cyberattacks affecting refrigeration systems across Europe.