Il caldo imposto ai frigoriferi attraversa sei paesi europei
The Record riferisce che una seconda ondata di attacchi ha alterato da remoto i controlli della refrigerazione in negozi di sei paesi europei, rovinando prodotti in decine di punti vendita. L’ondata è arrivata tre settimane dopo un attacco in Francia per cui l’ufficio del procuratore di Parigi aveva riferito circa 700 vittime.
Gli attaccanti hanno cambiato a distanza le temperature: i frigoriferi hanno iniziato a scaldare e i responsabili dei negozi non riuscivano a ripristinare il freddo dal punto vendita, costringendoli a scartare le scorte. The Register riporta che in alcuni casi la temperatura è salita fino a 50 °C.
Sabcobel ha riferito che le unità colpite richiedevano modifiche fisiche, non soltanto un aggiornamento software. I responsabili e un eventuale legame tra le due ondate restano sconosciuti: il rischio riguarda controlli frigoriferi raggiungibili da remoto in catene e con apparecchi di marche diverse, ma il punto d’accesso comune non è ancora chiaro.
Hackers disrupt refrigeration systems at European supermarkets
A cyberattack on refrigeration systems has disrupted stores run by multiple supermarket chains across several European countries after hackers remotely changed temperature settings on freezers and cooling systems.