Un solo infostealer raccoglie sessioni AI e credenziali cloud
Check Point Research ha identificato Aokigahara, un infostealer osservato in circolazione che raccoglie dati di autenticazione delle app AI insieme a credenziali Git, SSH e cloud. Un singolo furto può quindi coinvolgere sia gli account AI sia gli strumenti usati per accedere al codice e all’infrastruttura.
A differenza dei malware che puntano soprattutto sulle password del browser, Aokigahara cerca anche file e dati di sessione locali usati da assistenti AI e strumenti di sviluppo. Li raccoglie insieme alle credenziali convenzionali, senza che l’utente debba interagire con ciascun servizio durante il furto.
Per le organizzazioni in cui gli sviluppatori usano assistenti AI accanto a GitHub o ai servizi cloud, i dati di accesso a questi strumenti possono finire nello stesso bottino. La ricerca non conferma se gli operatori abbiano usato o monetizzato i dati rubati.
Infostealer riding the AI Train - Check Point Research
Its targets include Claude, ChatGPT Desktop, Codex, Cursor, Windsurf, and GitHub Copilot, alongside cloud credentials and sensitive files from local development environments.