Credenziali già sottratte aprono a Nikkei l’accesso a 1,83 milioni di record
Nikkei riferisce che il 7 ottobre credenziali già compromesse hanno permesso agli attaccanti di sottrarre 1,83 milioni di record dal servizio cloud usato per lo sviluppo dei sistemi. Tra i dati esposti figurano nomi, indirizzi, recapiti e date di nascita.
Gli attaccanti non hanno dovuto violare il servizio: hanno effettuato un accesso valido usando credenziali di un account compromesso. Il servizio ha quindi riconosciuto l’identità dell’account, senza poter distinguere chi ne stava usando le credenziali.
Al 16 ottobre Nikkei non aveva rilevato prove di uso improprio dei dati e stava ancora verificando la portata dell’incidente. La società aveva già segnalato una violazione di un account Slack meno di un anno prima, ma non è stato stabilito un legame: il caso attuale mostra il rischio dei login sottratti, non una causa comune né un’esposizione più ampia.