La pulizia dei server AOMEI non rivela chi ha ricevuto malware
AOMEI ha confermato che tra aprile e luglio 2026 le configurazioni dei server di AOMEI Backupper 8.3.0 e successivi sono state alterate più volte, per finestre di 5-10 minuti. L’azienda non ha ancora identificato né avvisato tutti i clienti colpiti.
Backupper contattava periodicamente i server AOMEI per sapere quali contenuti scaricare ed eseguire. Gli attaccanti hanno cambiato quelle istruzioni per pochi minuti, poi le hanno ripristinate: un endpoint che controllava gli aggiornamenti in quella finestra poteva ricevere malware, anche se verifiche successive mostravano solo contenuti legittimi.
ManageEngine, Google Threat Intelligence Group e Mandiant hanno documentato tre finestre: il 28 maggio, il 16 e il 20 luglio. AOMEI afferma di aver aggiornato i server e di non aver più trovato file malevoli, ma ManageEngine non ha verificato che gli attaccanti abbiano perso l’accesso. Un server pulito oggi non chiarisce quali sistemi abbiano scaricato contenuti malevoli in passato. Lo stesso limite riguarda ogni software che scarica ed esegue contenuti remoti: una consegna tramite HTTPS non garantisce che le istruzioni del vendor siano rimaste affidabili.
AOMEI yet to notify customers after hackers hijacked its software updates
In an email, the Hong Kong-registered company confirmed to Recorded Future News that hackers repeatedly altered configuration files on its update servers between April and July, redirecting the software to download malware for minutes at a time.