Vulnerabilità ed exploit · Attacco ad app web

Config rare, rischio reale: NGINX corregge cinque flaw

NGINX e F5 hanno rilasciato le versioni 1.30.6 e 1.31.7 per correggere cinque vulnerabilità in NGINX Open Source e NGINX Plus, più due bug medi nel modulo njs. Una delle flaw risale a maggio 2005, ma il rischio non è distribuito in modo uniforme: colpisce solo chi ha attivato direttive specifiche.

Le falle riguardano alias con rewrite, regex map, AIO con SSI, shared TLS session cache e HTTP/3. Una delle più delicate riguarda la rotazione automatica dei ticket TLS: un ticket può essere verificato con materiale di chiave non aggiornato come dovrebbe, e questo può far passare una sessione che avrebbe dovuto fermarsi ai controlli sul client certificate. Le altre possono portare a crash del worker, possibile code execution o request smuggling verso il backend.

NGINX e F5 non segnalano sfruttamento e le cinque vulnerabilità non risultano nel catalogo KEV. Per chi usa quelle configurazioni, il punto non è una patch generica ma la verifica dello stato di aggiornamento su una superficie che sembra stretta, però concentra l’esposizione proprio dove quelle opzioni sono attive.

5 fonti · 4 ore fa

CVE in questo aggiornamento

6 CVE

Distribuite tra NGINX Plus, NGINX, NGINX Open Source e altri pacchetti correlati.

0 critiche · 3 alte · 3 medie · 0 basse

0 in CISA KEV · 1 con EPSS sopra 1%

Severità più alta: CVE-2026-93479 · 8.1 HIGH

EPSS più alto: CVE-2025-23419 · 2,8%

Cronologia

Fonti

Riepilogo fornitore: F5

Part of the PlainSec briefing for 2026-10-16

Every edition of this story: Config rare, rischio reale: NGINX corregge cinque flaw

Altro da oggi