Langflow, un account autenticato basta per eseguire comandi sul server
Previdian ha registrato 1.423 tentativi di exploit contro Langflow e il quadro è quello di un RCE autenticato già in sfruttamento attivo. La falla, CVE-2026-105740, colpisce le versioni precedenti alla 1.9.0 e riguarda anche account non admin.
Il problema è che Langflow prende un comando salvato in una voce MCP e lo esegue sul server quando viene caricata la lista. In pratica, un account autenticato può lasciare dietro di sé istruzioni che si rilanciano da sole, con privilegi del processo Langflow: il risultato è compromissione del server, possibile movimento laterale e persistenza.
Per chi espone account utente o spazi condivisi in Langflow <1.9.0, il rischio non è limitato al furto di credenziali amministrative. L’esposizione nasce già da un account valido, quindi la superficie da considerare critica è più ampia di quanto suggerisca l’idea di un bug riservato agli amministratori.