Un port aperto in Xoscar basta a prendere il controllo del cluster
VulnCheck ha divulgato CVE-2026-49950 in Xorbits Xoscar: tutte le versioni rilasciate fino alla v0.11.2 restano esposte e al momento non esiste una correzione. Nei deployment distribuiti di Xinference, il port degli actor pool ascolta su 0.0.0.0 per impostazione predefinita, quindi un servizio pensato come piano interno può finire esposto alla rete.
Il problema è nel modo in cui Xoscar gestisce i messaggi TCP. Il pool deserializza il contenuto con cloudpickle prima di controllare il tipo del messaggio e senza autenticazione; un pacchetto costruito ad arte può quindi eseguire codice già all’arrivo, con i privilegi del processo del pool. Da lì un accesso a un actor pool può diventare un salto tra worker, supervisor e model pool.
Per chi usa Xoscar come strato di orchestrazione, la fiducia nel traffico “interno” non regge: la raggiungibilità del port basta a trasformare il trasporto stesso in un punto di esecuzione remota. Finché non esiste una versione corretta, l’esposizione riguarda l’intero stack che passa oggetti Python su quel canale.
CVSS 9.8 CRITICAL: xorbits Xoscar through 0.11.2 contains an unauthenticated deserialization vulnerability that allows remote attackers to execute arbitrary code by sending crafted data over the actor-pool TCP channel. EPSS 0.6% (49º percentile).
Xorbits Xoscar: Unauthenticated RCE via Cloudpickle Deserialization in the Actor Pool | Blog | VulnCheck
VulnCheck's Initial Access Intelligence team details an unauthenticated remote code execution in Xoscar, the actor and RPC framework behind the Xinference inference stack, where the actor pool deserializes every inbound TCP message with cloudpickle before it checks the message type and with no authentication.