Vulnerabilità ed exploit · Exploit zero-day

Apple passa da zero-day a sfruttamento attivo

Apple ha corretto CVE-2026-86950 su iOS 26.7.1, iPadOS 26.7.1, macOS Tahoe 26.7.1 e macOS Sequoia 15.8.1, ma il punto della storia è cambiato: CSIRT Italia conferma lo sfruttamento in rete e CISA lo ha inserito nel catalogo KEV. Per chi gestisce flotte Apple, la correzione non è più una normale notifica di patch ma una corsa contro una finestra già aperta.

La falla è un out-of-bounds write in CoreGraphics. Un file costruito ad arte può far scrivere il motore grafico fuori dall’area di memoria prevista, e così far partire codice dell’attaccante quando il sistema elabora o anteprima quel contenuto. Il rischio nasce nel percorso di gestione dei contenuti: posta, chat, web e preview automatiche possono bastare.

Per gli ambienti con iPhone, iPad e Mac usati da dipendenti o utenti mobili, resta un’esposizione che passa da contenuti apparentemente ordinari e non da un accesso amministrativo o da un server esposto. La priorità ora è di contenimento: il bug è già in uso, quindi il tempo utile si misura in giorni, non in settimane.

8 fonti · 30 set

CVE-2026-86950

NVD KEV

Sfruttamento noto · CISA KEV

CVSS 8.8 HIGH: an out-of-bounds write issue was addressed with improved bounds checking.

Data di correzione federale CISA 2 ott

Cronologia

Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-28

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