Vulnerabilità ed exploit

Un side channel vecchio di decenni tradisce le attività utente

TU Graz ha reso pubblica una falla di design nei sistemi di file notification di Linux, Android, Windows e macOS. Il problema non è il contenuto dei file, ma gli eventi che li riguardano: apertura, scrittura, modifica e cancellazione possono rivelare cosa sta facendo un altro utente, anche quando il processo osservatore non ha accesso in lettura.

Il meccanismo è semplice da capire: il sistema avvisa che qualcosa è cambiato, e quel segnale basta a ricostruire comportamento e tempistiche. Da lì si aprono inter-keystroke timing attack, fingerprinting dei siti visitati e attacchi di credential theft tramite finestre di autenticazione osservate nel momento giusto. Su Linux il bug CVE-2025-68788 ha una correzione parziale nei kernel indicati, ma il punto strutturale resta: se il modello di permessi lascia vedere gli eventi, il leak sopravvive alla patch di una singola piattaforma.

Per chi sviluppa o gestisce piattaforme OS, endpoint o applicazioni che consumano file-change notification, la lettura è che il confine tra “non può leggere” e “non può sapere” non regge più. Questa classe di leak spinge verso cambiamenti di permessi e di API, non verso un semplice aggiornamento puntuale.

1 fonte · 13 ore fa

CVE-2025-68788

NVD KEV

EPSS 0.2% (11º percentile).

Cronologia

Fonti

Riepilogo fornitore: Microsoft

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-25

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