A Kyiv, gli attacchi con droni russi hanno danneggiato data center e infrastrutture di telecomunicazione, interrompendo la connettività di almeno quattro provider e lasciando circa 100.000 famiglie con internet instabile. Il punto non è il singolo guasto, ma il fatto che siti condivisi ospitavano il core network di più operatori.
NetBlocks e il ministero ucraino della Trasformazione digitale riferiscono che gli impatti hanno colpito insieme servizi diversi perché la ridondanza era fisicamente concentrata negli stessi luoghi. Quando quel nodo viene colpito, la rete non perde solo un provider: perde anche i percorsi di backup su cui contava.
Per chi progetta o gestisce connettività regionale, la lezione è che la resilienza non dipende solo da un secondo ISP o da un secondo link. Se i punti di interconnessione, alimentazione e instradamento stanno nello stesso edificio, un singolo strike può degradare più reti in un colpo solo.
Kyiv internet providers report major outages after Russian attacks damage data centers
At least four internet providers serving Kyiv and other parts of Ukraine suffered partial connectivity losses following Wednesday’s drone attack, according to internet monitoring group NetBlocks.