CHOSEN BRICK porta la sorveglianza nelle chat dei dissidenti
L'FBI, l'NCSC britannico e l'AIVD olandese hanno aggiornato l'analisi di CHOSEN BRICK, lo spyware attribuito al MOIS iraniano e usato contro dissidenti, attivisti e giornalisti su Windows. Il punto nuovo non è solo il bersaglio: la campagna si appoggia a WhatsApp e Telegram per farsi credere una comunicazione normale.
Il trucco è doppio. Un messaggio da un contatto o da un falso supporto convince la vittima a aprire un file che sembra un'app legittima; poi il malware usa Telegram per il command and control, così anche il traffico di controllo somiglia a chat ordinarie. Il risultato è una sorveglianza che legge contatti, email, messaggi, schermate e microfono, con un impatto che supera il furto di dati e arriva al tracciamento fisico.
Per chi supporta persone esposte a repressione transnazionale, la lezione è che il canale di fiducia è parte dell'intrusione. Se outreach e coordinamento passano da WhatsApp o Telegram, un messaggio plausibile può essere il varco iniziale e il canale di controllo insieme.