Le credenziali arrivano prima della verifica dell’identità
HYPR ha rilevato che molti hiring fraud ricevono credenziali aziendali e accesso alla rete interna prima di essere scoperti. Nel sondaggio, il 42% dei candidati fraudolenti supera screening e assunzione, e il tempo medio di accesso non monitorato arriva a 5,73 giorni.
Il punto non è solo la frode in fase di selezione. Il problema è il passaggio tra recruiting, HR, IT e security: un candidato falso può ottenere account, MFA e accessi come un dipendente reale, poi usare quei privilegi finché la sua identità non viene contestata. La verifica arriva spesso dopo, non prima.
Per chi emette credenziali durante l’onboarding, la superficie d’attacco inizia quindi prima del primo giorno di lavoro. Il quadro resta soprattutto un segnale di governance: i controlli separati non danno garanzia di identity assurance, e il budget reattivo lascia aperta una finestra di insider risk.