I mercenari del hacking finiscono nel mirino dei controlli export
Un gruppo bipartisan di parlamentari statunitensi ha chiesto di mettere BellTroX, CyberRoot e Sunkissed Organic Farms nella Entity List. La mossa punta a colpire tre società indiane accusate da anni di hacking su commissione contro americani, aziende e i loro legali.
La misura servirebbe a tagliare l’accesso a software, cloud e altre tecnologie U.S. di cui queste imprese hanno bisogno per operare all’estero. I parlamentari collegano la richiesta anche a una campagna di lawfare e censura: secondo loro, questi gruppi non si limitano a entrare nelle caselle e nei dispositivi, ma cercano pure di frenare la copertura pubblica delle loro attività e di condizionare contenziosi in corso.
Per i team legali e per chi supporta cause ad alta esposizione, il punto è che il modello hack-for-hire viene trattato come un problema di capacità operativa, non solo di singoli attacchi. Resta da vedere se il Commerce Department darà seguito alla richiesta; se lo farà, la pressione cadrà sulla possibilità stessa di far funzionare queste strutture fuori dagli Stati Uniti.