Scansioni IR/UV rubate aprono la strada a ID falsi credibili

KrebsOnSecurity ha documentato Nexus, un marketplace sul dark web che offre più di 153 milioni di record di documenti d’identità, con anche alcune Common Access Card governative. L’FBI sta indagando e le inserzioni cambiano in tempo reale, segno di una fuga che non è più un archivio statico ma un canale di rivendita attivo. Il punto per chi verifica identità non è solo la foto del documento. Tra i materiali in vendita ci sono scansioni fronte-retro ad alta risoluzione e immagini in infrarosso e ultravioletto, cioè gli stessi indizi visivi che un controllo fisico usa per distinguere un documento vero da uno falso. Questo rende più credibili i falsi costruiti a partire da una semplice scansione. Per enti pubblici, contractor con CAC e imprese che usano ID scansionati per onboarding, badge o accessi, il rischio non resta legato al singolo settore dei noleggi. Una scansione raccolta una volta può essere sufficiente a sostenere una frode documentale che supera controlli tradizionali basati su caratteristiche fisiche del documento.

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-02

Every edition of this story: Scansioni IR/UV rubate aprono la strada a ID falsi credibili

Sources