Claude porta un exploit PLC tra modelli WAGO simili

Forescout ha mostrato che Claude può portare un exploit RCE già funzionante dal WAGO 750-852 al WAGO 750-831, ma solo con ore di supervisione esperta e oltre 500 dollari di API. Il punto non è un nuovo bug: è la riduzione del lavoro marginale necessario per adattare un exploit a un modello fratello. L'exploit parte da CVE-2021-31886, un buffer overflow pre-auth nel server FTP Nucleus che consente a un attaccante non autenticato di eseguire shellcode ARM sul PLC. Nel test, l'AI ha usato firmware, Ghidra e un dispositivo fisico per capire perché il payload veniva cancellato prima dell'esecuzione; una volta risolto quel blocco, ha prodotto due payload funzionanti in 12 minuti. Questo rende più credibile la scalata dell'adattamento tra dispositivi della stessa famiglia, non l'idea che l'AI sostituisca da sola l'exploit development. Per gli ambienti OT che usano WAGO o famiglie molto vicine, il segnale è che la barriera tra un target già compreso e quelli adiacenti si sta abbassando. Resta un esperimento controllato, ma mostra che una volta capita la prima variante, il porting su modelli simili può accelerare più di quanto i tempi tradizionali farebbero pensare.

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