Vulnerabilità ed exploit

L’attacco si allarga da Langflow ai segreti su Rails

VulnCheck ha visto l’attività crescere oltre i soli probe su Langflow: da più di 50 rilevazioni il 30 agosto a oltre 360 entro lunedì, con tentativi ora rivolti anche a una falla di Ruby on Rails che espone file e segreti. La campagna è passata da scansione opportunistica a raccolta di credenziali e ricognizione, e non riguarda più un solo prodotto.

Su Langflow gli attaccanti cercano accesso e segreti di ambiente. Su Rails, un’immagine costruita ad arte viene letta in modo diverso dall’app e da libvips; quello scarto può far aprire file che non dovrebbero essere toccati e far uscire chiavi, token e password di cloud e database, con possibile salto fino al code execution. In pratica, una funzione di upload può diventare un punto di fuga per credenziali riusabili.

Per chi gestisce Langflow o applicazioni Rails con Active Storage e libvips, il quadro è che il patching di una sola CVE non chiude l’interesse dell’attaccante per i segreti già presenti sull’host. Se quelle credenziali sono state esposte, il rischio resta anche dopo la correzione iniziale.

4 fonti · 2 set

CVE-2026-0768

NVD KEV

CVSS 9.8 CRITICAL: langflow code Code Injection Remote Code Execution Vulnerability. EPSS 28% (98º percentile).

Cronologia

Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-31

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