Violazioni di dati · Supply chain

I servizi restano attivi, ma i dati di McKesson no

McKesson ha confermato il 25 agosto un’esfiltrazione di dati da applicazioni di terze parti che coinvolge subset di clienti nei rami Oncology & Multispecialty e Medical-Surgical. ShinyHunters, intanto, ha rivendicato 284 milioni di record e li ha messi in inserzione, spostando il caso dalla sola disclosure del furto alla fase di estorsione e pubblicazione.

L’accesso, secondo quanto riportato, non ha richiesto di rompere direttamente le app: gli attaccanti avrebbero usato credenziali reali ottenute con vishing per entrare nei flussi SSO e negli ambienti cloud normalmente fidati. Proprio perché il traffico sembrava legittimo, la sottrazione è potuta continuare senza spegnere i servizi core.

Per chi dipende da SSO e integrazioni SaaS di terze parti, il punto non è più la continuità operativa ma la perdita di controllo sui dati già usciti. Se i record di pazienti, personale e clienti sono già nelle mani di un gruppo di estorsione, il contenimento dell’incidente non coincide con il ripristino dei servizi.

9 fonti · 2 set

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Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-29

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