Unit 42 di Palo Alto Networks dice di vedere già in the wild le prime ondate di uso malevolo dell’AI agentica, con un attacco che ha colpito 50 applicazioni e altre debolezze aziendali in meno di 10 ore. Il punto non è l’AI in astratto. È la velocità con cui un attacco può allargarsi prima che finisca il ciclo umano di analisi e risposta.
Qui la ricerca e l’exploit non procedono più a passi lenti e separati. Un sistema agentico può continuare a testare, concatenare e ritentare da solo, così la stessa campagna esplora più superfici e più debolezze in poche ore invece che in giorni. Per chi difende ambienti con molte applicazioni o supply chain complesse, la scoperta manuale non basta più a dare il ritmo della difesa.
Questo sposta il modello di minaccia anche senza un prodotto specifico da correggere: se le difese assumono ancora che il probing sia lento e umano, sono già fuori tempo.