Vulnerabilità ed exploit

Zoom chiude quattro falle nell’annotazione delle riunioni

La funzione di annotazione di Zoom non è più solo un dettaglio della collaborazione: può diventare il punto da cui un partecipante compromette il client degli altri. Il NCSC olandese conferma che Zoom ha corretto quattro vulnerabilità in Zoom Client e Zoom VDI Client, tra cui CVE-2026-53413, una falla che può portare a esecuzione di codice sul dispositivo di un altro partecipante.

Le annotazioni passano come dati di collaborazione tra i client. Se il parser le accetta senza controlli adeguati, un messaggio costruito ad arte può mandare in crash il client ricevente o scrivere memoria in modo pericoloso. Il raggio d’azione non resta quindi sul solo host della riunione: riguarda ogni endpoint che partecipa alla sessione.

Per chi gestisce flotte desktop e piattaforme UC, il punto non è un exploit nuovo ma lo stato del rilascio: il rischio adesso è nei deployment non ancora allineati. Le altre tre CVE coprono buffer over-read, use-after-free e path traversal, segno che la superficie del prodotto non si ferma alla singola falla di CVE-2026-53413.

5 fonti · 12 ago

CVE-2026-53413

NVD KEV

CVSS 8.3 HIGH: missing bounds check in the annotator function of Zoom Clients allows buffer over-write, which may allow a meeting…

CVE-2026-53414

NVD KEV

CVSS 6.5 MEDIUM: missing bounds check in the annotator function of Zoom Clients allows buffer over-read, which may allow a meeting…

Cronologia

Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-11

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