SharePoint patch non basta: compromessi 200 account del BIT
La correzione chiude il bug, ma non spegne automaticamente chi è già entrato nel piano di fiducia di SharePoint. Qui il punto non è solo la breccia iniziale: se i machine keys o le credenziali sono stati sottratti, il server patched può restare capace di accettare identità forzate e sessioni ancora valide.
Il BIT ha confermato circa 200 account compromessi, tra utenti e account tecnici, dopo attività anomala vista il 28 luglio e accesso bloccato subito dopo. L’agenzia collega l’incidente alle vulnerabilità SharePoint divulgate a metà luglio e corrette nel Patch Tuesday; le fonti indicano come possibili ancore CVE-2026-56164 e CVE-2026-50522, con impatto sulla gestione dell’accesso più che sui soli dati.
Il segnale operativo è rapido: un’installazione on-premises può essere violata pochi giorni dopo la patch, e la compromissione non finisce con la chiusura della falla. Per chi gestisce SharePoint interno, il blast radius include account di servizio, identità e fiducia del server, non solo l’istanza esposta.