Vulnerabilità ed exploit · Supply chain

Omada trasforma il provisioning fidato in via d’ingresso

Il punto debole non è il singolo controller esposto, ma il canale di provisioning che decide a chi fidarsi all’ingresso. Se si rompe la zero-touch provisioning di Omada, l’attacco può partire da lì e poi muoversi lateralmente su molti dispositivi già registrati, senza sembrare ostile ai controlli che si fidano del percorso amministrativo.

Forescout ha messo in fila 15 vulnerabilità in TP-Link Omada ZTP e ha spiegato che alcune si possono concatenare con CVE-2025-7850 e CVE-2025-7851 per ottenere accesso iniziale, impersonare controller o dispositivi e arrivare fino al root shell sui sistemi sottostanti. TP-Link ha pubblicato un advisory il 3 maggio e ha distribuito correzioni e mitigazioni in più fasi; i ricercatori hanno anche indicato circa 1.800 controller visibili online, in ambienti che non dovrebbero essere esposti a Internet.

Il rischio non finisce con la singola patch. Finché il provisioning resta un punto di fiducia della flotta, un solo approvazione compromessa può diventare controllo su molti dispositivi, e il traffico può sfuggire alla detection standard perché arriva dal “trusted perimeter”.

4 fonti · 7 ago

CVE-2025-7850

NVD KEV

CVSS 7.2 HIGH: a command injection vulnerability may be exploited after the admin's authentication on the web portal on Omada gateways. EPSS 3% (88º percentile).

CVE-2025-7851

NVD KEV

CVSS 9.8 CRITICAL: an attacker may obtain the root shell on the underlying OS system with the restricted conditions on Omada gateways. EPSS 0.7% (50º percentile).

Cronologia

Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-06

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