Il phishing sui device code è diventato industriale

Il punto non è più rubare un token a pochi login anomali. Il salto vero è che il phishing passa dalla verifica della password alla fase di autorizzazione, quindi può consegnare accesso valido anche quando passkeys, hardware key e MFA resistente al phishing sono in uso. Le fonti descrivono una rapida industrializzazione: oltre 25 kit in circolazione, 7 milioni di attacchi in quattro settimane secondo Barracuda, e 10-15 campagne nuove ogni 24 ore segnalate da Microsoft. EvilTokens, Kali365 e altri kit hanno reso il device-code phishing un servizio acquistabile, già usato contro tenant Microsoft e Salesforce, con ShinyHunters tra i nomi collegati alla campagna. Per chi gestisce Microsoft 365, Salesforce o altre applicazioni che usano device login, il rischio è accesso persistente ottenuto tramite una normale schermata di autorizzazione, non tramite il furto di una password. Il controllo da cercare non è più solo sull’autenticazione, ma su approvazioni e token che restano validi dopo il click dell’utente.

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-05

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