Un solo breach CareCloud si allarga a 45.000 provider
Il punto non è il singolo vendor colpito. È il fatto che un compromise su uno store centrale di CareCloud si riversa su decine di migliaia di studi e strutture che usano quella piattaforma per dati pazienti, quindi il danno operativo e privacy si sposta a valle anche dove la rete locale non è stata toccata.
CareCloud ha iniziato a inviare le notifiche e le nuove disclosure portano gli interessati a quasi 350.000. Le fonti indicano che l’accesso è durato almeno sei giorni, tra il 10 e il 16 marzo, su uno store EHR ospitato su AWS; i dati rubati includono nomi, indirizzi, Social Security number, documenti, coordinate bancarie, carte di pagamento e informazioni mediche.
Per le strutture che appoggiano EHR o billing a una piattaforma condivisa, il problema non finisce con il breach del fornitore: resta la coda di notifiche, domande dei pazienti e gestione dell’eventuale furto d’identità. Un attacco a un archivio centrale di health data moltiplica l’esposizione lungo tutta la rete dei clienti del vendor.