Killing the bot può farlo tornare dopo il reboot

La chiusura del processo non basta più a spegnere l’infezione. Su Linux con hardware watchdog, l’arresto del bot può innescare un reboot e dare alle altre forme di persistenza una seconda occasione per ricaricare il malware. Nozomi descrive Tengu, un botnet derivato da Mirai che combina self-defense del processo e watchdog hardware, con supporto per più architetture Linux. Il report cita varianti per i386, amd64, MIPS, ARM, PowerPC e m68k, e mostra anche persistence tramite systemd, init script, shell startup file e cron. Il punto per chi difende appliance e embedded Linux esposte a Internet è che il kill-and-clean classico può diventare controproducente. La presenza di più livelli di persistenza sposta la bonifica dal singolo processo al controllo dell’intera superficie di avvio.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-29

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