GitLab espone la flotta self-managed a un RCE già sfruttabile

La trappola non è un bug generico di GitLab, ma un percorso di rendering che trasforma un’anteprima innocua in esecuzione di comandi dentro il processo webservice a lunga vita. Se il patching viene letto solo dal tavolo di sicurezza o dal numero del chart, la 18.11.3 può restare esposta anche quando l’installazione sembra aggiornata. Il PoC pubblico uscito il 24 luglio colpisce installazioni self-managed 18.11.3 e funziona per qualunque utente autenticato che possa fare push su un progetto. GitLab ha corretto il problema l’10 giugno, ma la correzione di Oj 3.17.3 è finita tra i bug fix, non nella tabella di sicurezza, e non esiste alcun CVE; le versioni da portare su sono 18.10.8, 18.11.5 o 19.0.2. Per chi usa Helm o GitLab Operator, il controllo giusto è la versione di GitLab dentro l’immagine Webservice con Puma, non quella del chart o dell’Operator. Il punto cieco resta lo stesso: una revisione del release notes orientata solo alla voce di sicurezza può lasciare una console già patchata sulla carta ma ancora sfruttabile nel processo reale.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-25

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