Scans nuovi su Hikvision riducono il costo del reconnaissance
Non è emerso un nuovo bug. È emerso un modo più economico per distinguere i dispositivi Hikvision davvero esposti e parlare con ISAPI, prima ancora di tentare password o intrusioni successive. Il punto debole è il fatto che /ISAPI/System/status risponde in modo diverso a seconda che il target esista e supporti l’API, quindi aiuta a filtrare il rumore della scansione.
SANS ISC ha osservato questo weekend nuove scans internet-wide contro Hikvision OPEN Intelligent Security API, con focus su /ISAPI/System/status. Non ci sono conferme di sfruttamento, ma il pattern è sufficiente a mostrare che telecamere e integrazioni ISAPI esposte possono essere inventariate su scala e rese più facili da colpire con brute-force mirati.
Per i team che gestiscono camere Hikvision o integrazioni ISAPI raggiungibili da Internet, il rischio resta quello classico di reconnaissance che prepara accessi successivi: l’endpoint di stato non è innocuo solo perché restituisce informazioni di sistema.