La lettura superficiale è che si tratti dell’ennesimo giro di patch. In realtà qui ci sono due rischi distinti: Zoom espone un varco di account takeover remoto e non autenticato su client Windows e SDK, mentre Splunk corregge difetti che possono rivelare credenziali e hash salvati o scrivere fuori dalla directory dell’app. La risposta standard — aggiornare il prodotto — non coglie che da un lato si può perdere il controllo dell’account, dall’altro si possono consegnare segreti utili per accessi successivi.
Zoom ha corretto CVE-2026-53412, valutata 9,8, su Zoom Desktop Client per Windows, Zoom VDI Client per Windows e Zoom Meeting SDK per Windows; le altre tre falle riguardano escalation of privilege su Zoom Workplace VDI Plugin per Windows, il processo di installazione e disinstallazione di alcuni client e Zoom Rooms per Windows. Splunk ha pubblicato fix per CVE-2026-20296, CVE-2026-20297 e CVE-2026-20298: un bypass dei controlli sui comandi, una path traversal e una information disclosure che possono esporre credenziali, dati e hash salvati, oltre a mettere a disposizione correzioni per librerie di terze parti.
Per chi usa questi prodotti su Windows, il punto è la fiducia nel client e in ciò che conserva o distribuisce. Al momento non ci sono indicazioni di sfruttamento in the wild, ma la superficie non è solo il desktop installato: se l’app o l’SDK brokerano credenziali, il rischio resta anche oltre la singola patch applicata.
Zoom heeft kwetsbaarheden verholpen in Zoom Client voor Windows, Zoom Rooms voor Windows en andere Zoom Windows-producten zoals de Windows Desktop Client, VDI Client en Meeting SDK.
Kwetsbaarheden verholpen in Splunk Enterprise en Splunk Cloud Platform
Splunk heeft kwetsbaarheden verholpen in Splunk Enterprise en Splunk Cloud Platform. De eerste kwetsbaarheid betreft onvoldoende CSRF-bescherming en inputvalidatie in Deployment Server endpoints, waardoor een aanvaller willekeurige SPL-zoekopdrachten kan uitvoeren onder de splunk-system-user context met verhoogde privileges. Dit kan leiden tot...
Rilevate nuove vulnerabilità di sicurezza, di cui 2 con gravità “alta”, in Splunk Enterprise e Splunk Cloud Platform. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire ad utente malintenzionato di accedere a informazioni sensibili e di scrivere file arbitrari sul filesystem dei sistemi interessati.