Un solo ROX II può diventare un foothold persistente
Un ROX II compromesso non resta un guasto di rete: può diventare un punto d'appoggio root duraturo dentro la rete industriale. La lettura standard “patchare l'appliance” non coglie che la catena può prima aprire file sensibili e chiavi, poi lasciare dentro un accesso che sopravvive ai reboot.
Unit 42 e Siemens descrivono tre zero-day collegati su Siemens ROX II / Ruggedcom Rox: CVE-2025-40948 per la lettura arbitraria di file, CVE-2025-40947 per command injection con privilegi root e CVE-2025-40949 per l'iniezione nella root cron table con persistenza. Siemens ha corretto le versioni precedenti a V2.17.1 tramite gli advisory SSA-973901, SSA-078743 e SSA-081142.
Per chi opera in OT, il punto non è solo chiudere la falla iniziale: se il device è stato toccato, può aver già esposto configurazioni, password hash e chiavi private, e può restare un insider permanente sul control plane.