Anubis usa NetScaler come primo varco del ransomware

Con Anubis il problema non è solo il file cifrato. Il punto fragile è il gateway esposto su Internet: se un NetScaler resta aperto, il ransomware entra dal perimetro e può arrivare prima ancora che il SOC veda l’endpoint colpito. In più, la variante con wipe mode può azzerare i file e trasformare un incidente recuperabile in una perdita definitiva. Fortra collega il gruppo all’exploit di CVE-2025-5777 contro Citrix NetScaler e lo descrive come un RaaS con forte spinta monetaria. La minaccia non si ferma all’appliance: un gateway compromesso può dare accesso ai flussi di accesso remoto e quindi al resto dell’ambiente, su installazioni usate per VPN, ICA Proxy, CVPN, RDP Proxy o AAA virtual server. Il punto pratico è che un vecchio deadline KEV e un EPSS molto alto lasciano ancora spazio a molte appliance non corrette. Per chi gestisce NetScaler esposto a Internet, il rischio non è un singolo host da ripulire: è un ingresso già pronto che può aprire tutta la rete.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-17

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