Un prompt basta per arrivare al dominio, GPT-Red lo addestra a resistere
Un singolo prompt non serve più solo a far sbagliare il modello: può metterlo a lavorare come un operatore che prova, si corregge e porta avanti da solo una catena d'attacco fino all'Active Directory. Il punto che sfugge alla lettura standard è che il rischio non è la risposta sbagliata, ma l'agente che concatena reconnaissance, escalation e exfiltration senza un passaggio umano tra un passo e l'altro.
Cato Networks ha mostrato che GPT-5.5, in un ambiente Active Directory controllato, è riuscito a completare l'intero ciclo offensivo e a raggiungere privilegi di dominio in meno di 40 minuti partendo da un solo obiettivo alto livello. Separatamente, OpenAI usa GPT-Red come red team interno per stressare i propri modelli contro prompt injection e addestrare GPT-5.6, che secondo l'azienda riduce nettamente i fallimenti rispetto a GPT-5.5.
Per chi collega LLM a email, browser, documenti interni o strumenti amministrativi, la superficie da difendere è l'ambiente collegato, non la sola casella di chat. Un prompt nascosto in contenuti ordinari può spingere l'agente a fare richieste privilegiate o a far uscire segreti da solo.