La fiducia nei SaaS diventa il varco per rubare account Google

La truffa non punta solo a imitare un brand. Sposta la vittima dentro servizi HR e marketing legittimi, così la mail sembra normale per gran parte del percorso e i controlli basati su dominio o mittente sospetto arrivano tardi. Il bersaglio reale sono professionisti del marketing attirati da falsi colloqui e da identità di recruiter che sembrano autentiche. La campagna impersona oltre 30 marchi noti e passa attraverso PeopleForce e un dominio di Salesforce Marketing Cloud prima di arrivare alla pagina di login malevola. Il flusso usa anche nomi e foto di recruiter reali; secondo l'analisi, è attivo da almeno cinque mesi e punta a credenziali Google. Per chi riceve outreach di recruiting o onboarding, il problema non è solo il brand falso: è la catena di fiducia costruita sopra servizi già attendibili. In questo schema, la casella e i filtri sul messaggio singolo possono vedere un passaggio apparentemente legittimo fino al momento in cui le credenziali vengono inserite.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-08

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