La prova di presenza cede davanti al video sintetico
Il punto debole non è AWS Rekognition in sé. È l’idea che un video da webcam basti a provare che davanti alla camera ci sia una persona reale e presente: con un flusso sintetico abbastanza coerente, i controlli di liveness e di età diventano un problema di imitazione, non di autenticazione.
La ricerca mostra un bypass concreto contro un sistema di verifica dell’età che si appoggia a AWS Rekognition. Prima viene mappato lo stato dell’arte dei meccanismi di verifica e delle contromisure; poi viene dimostrato che modelli di generazione video possono produrre movimenti facciali sufficientemente credibili da ingannare il controllo.
Per chi usa selfie video o webcam liveness per KYC, age gating o account recovery, il rischio non è solo il replay di una foto o di un video rubato. Anche un video generato al momento può sembrare vivo abbastanza da far entrare l’account sbagliato.