n8n corregge falle che rompono la fiducia tra utenti e workflow
In n8n non si rompe un singolo controllo, ma il modello di fiducia della piattaforma. Un editor con diritti su workflow condivisi può leggere, sovrascrivere o revocare credenziali e API token di altri utenti; un chiamante esterno può anche far partire workflow con payload falsi attraverso nodi di trigger esposti. Il problema non resta su una pagina o su un nodo: tocca il piano di automazione e i segreti che vi transitano.
NCSC segnala correzioni per più vulnerabilità, tra cui XSS, SQL injection, auth bypass, prototype pollution ed exposure of data, in versioni precedenti a 1.123.55 e nelle release 2.24.0, 2.25.7, 2.26.1 e 2.26.2. Le falle riguardano componenti diversi di n8n, compresi Respond to Webhook, Chat Trigger, SecurityScorecard, Dynamic Credentials e alcuni trigger pubblici; sono stati assegnati 10 CVE, tra cui CVE-2026-54301 e CVE-2026-54311.
La lettura pratica è che una patch parziale non basta: i confini tra editor, workflow e credenziali non sono tutti rotti nello stesso modo. Aggiornare alla versione corretta per la propria linea resta la sola difesa immediata.
Kwetsbaarheden verholpen in n8n workflow automation platform
n8n heeft meerdere kwetsbaarheden verholpen in het n8n workflow automation platform, specifiek in versies voor 1.123.55, 2.24.0, 2.25.7, 2.26.1 en 2.26.2.