Il backdoor che fa smettere di guardare l’AI di triage

Il punto non è solo nascondere il malware dal sandboxing. Qui il sample prova a corrompere il giudizio del triage assistito da AI, così l’analisi si ferma o si svuota prima ancora di descrivere davvero cosa fa il backdoor. Questo rompe l’idea che l’automazione sia un livello neutro tra il file e il verdetto. SentinelLabs attribuisce macOS.Gaslight, un backdoor Rust legato con alta confidenza alla Corea del Nord, e segnala 38 fake system messages inseriti nel sample per imitare la struttura interna di un tool di triage AI. I messaggi finti parlano di token in scadenza, errori di memoria e disco, fallimenti ripetuti e presunte injection flaw, con l’obiettivo di spingere l’agente ad abortire o rifiutare l’analisi. Sotto quel blocco resta un infostealer/backdoor capace di aprire una shell interattiva, raccogliere dati da browser e keychain e nascondere il traffico su Telegram con cifratura e certificate pinning. Per chi usa LLM o assistenti AI per triage di sample e log, il rischio cambia: il contenuto stesso del file può diventare input ostile e impedire che il comportamento malevolo venga mai osservato.

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