WhatsApp diventa il canale per distribuire malware ai contatti

L’assunto che un file arrivato da un contatto noto su WhatsApp sia affidabile qui salta del tutto. Un account compromesso trasforma la lista dei contatti nel canale di distribuzione, e il messaggio passa perché sembra provenire da una persona già conosciuta, non da un classico tentativo di phishing. Kaspersky descrive una campagna globale ancora attiva che colpisce soprattutto utenti di WhatsApp Desktop e WhatsApp Web. I VBS si presentano come documenti di lavoro o finanziari; una volta aperti, avviano una catena in più fasi che porta all’installazione di un legittimo agente RMM UEMS, dando all’attaccante accesso remoto al sistema. Per chi usa WhatsApp per scambiare file in ambito lavorativo, il problema non è il singolo account violato ma la fiducia nel canale stesso: un contatto compromesso può diffondere malware a tutta la rubrica, aggirando i controlli pensati per email e link web.

Part of the PlainSec briefing for 2026-06-22

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