La fiducia finta diventa il canale del crypto theft
Il punto non è solo il malware nascosto in un tool: è la reputazione finta che lo fa sembrare sicuro prima ancora dell’esecuzione. Stelle, verifiche, visualizzazioni e commenti benigni su GitHub, SourceForge, YouTube e VirusTotal spostano il problema sul fronte della fiducia, dove la difesa standard vede un percorso apparentemente legittimo.
Check Point descrive una campagna che unisce pagine di phishing, hosting su piattaforme pubbliche e segnali di popolarità manipolati per distribuire clipboard hijacker in Rust per Windows e macOS. I payload sorvegliano il clipboard e sostituiscono gli indirizzi crypto copiati con wallet controllati dall’attaccante; il bersaglio sono utenti di Solana, trader e giocatori attirati da sniper bot e predictor.
Per chi gestisce comunità crypto o ambienti in cui si scaricano questi tool, il rischio è che la scelta del download avvenga su basi false: numeri e commenti diventano parte dell’esca. Questo schema non resta confinato al furto di wallet; la stessa infrastruttura di fiducia può essere riusata per altri malware orientati al profitto.