GhostTree manda in crisi la scansione ricorsiva di Windows

GhostTree rompe un presupposto base degli scanner: che seguire l’albero delle cartelle prima o poi porti a una fine. Con un semplice write access, una junction NTFS può puntare di nuovo alla propria directory e trasformare la scansione ricorsiva in un percorso che si riapre all’infinito; il risultato è un controllo che non termina e lascia file malevoli nella stessa cartella senza ispezione. Varonis descrive la tecnica su Windows e mostra che il problema non riguarda solo Defender: colpisce qualunque strumento che faccia file sweep ricorsivi o indexing del contenuto. Non servono privilegi di admin, solo la possibilità di scrivere nella cartella bersaglio; il vincolo pratico è la lunghezza massima del path, che limita ma non annulla l’effetto. Per chi basa triage e malware sweep sulla ricorsione del filesystem, il rischio trasferibile è chiaro: la struttura della directory può diventare ostile e spegnere la copertura proprio dove si conta di più sulla scansione.

Part of the PlainSec briefing for 2026-06-17

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