Un token GitHub avrebbe aperto 1,3 TB di dati Novo Nordisk
Un singolo token GitHub compromesso può bastare per allargare una fuga di dati da codice a segreti e proprietà intellettuale. Qui il punto non è solo l’accesso iniziale: una credenziale di repository avrebbe permesso di clonare codice privato, trovare altre credenziali e arrivare a materiale di ricerca e dati clinici molto più sensibili del nome dell’account colpito.
FulcrumSec sostiene di essere entrato in Novo Nordisk a marzo proprio così. Il gruppo afferma di aver sottratto circa 1,3 TB di dati, con oltre 700.000 file come prova, inclusi IP non pubblica, strutture di composti, la pipeline Dicerna RNAi e modelli AI privati; l’azienda ha invece confermato solo l’accesso a sistemi IT interni e l’esfiltrazione di dati pseudonimizzati di trial clinici.
La pseudonimizzazione riduce il rischio di re-identificazione immediata, ma non rende quei dati inutili per l’estorsione. Quando nei repository restano token o credenziali riusabili, il blast radius non si ferma al singolo accesso iniziale: può estendersi a segreti aggiuntivi e a un furto di ricerca molto più ampio di quanto faccia pensare la credenziale rubata.